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"Quello che io sono è un regalo che Dio ha fatto a me... Ma ciò che io divento è un regalo che Io faccio a Dio!"
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News – ‘sti Neuroni

Memoria, News
Psicologie e scienze cognitive
Su “Current Biology”

Un neurone per “l’idea” di Marilyn

E’ la codifica astratta del “concetto” di una persona da parte di specifici neuroni a permettere di riconoscerla quale che sia lo stimolo che la evoca

Anche se l’elaborazione delle informazioni visive e uditive segue vie completamente separate, se queste si riferiscono a una stessa persona, convergono in un singolo neurone nell’ippocampo che le archivia in forma astratta, pronto ad attivarsi di fronte a uno stimolo, di qualsiasi tipo esso sia, che rimandi a quella persona.

“Differenti immagini di Marilyn Monroe possono evocare la stessa immagine mentale, anche se fortemente modificate come nel famoso ritratto di Warhol. Questo processo è relativo a uno delle più affascinanti questioni delle neuroscienze: In che modo i neuroni del cervello gestiscono dettagli astratti o apparentemente irrilevanti per riconoscere una stessa persona in immagini estremamente variabili?”, spiega Rodrigo Quian Quiroga dell’Università di Leicester che con colleghi dell’Università della California a Los Angeles e del California Institute of Technology ha condotto una ricerca in merito pubblicata su “Current Biology”.

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Breve…mente – Dormo?

Breve...Mente, Salute

Cominciamo una nuova, “piccola” Rubrica, dove pubblichiamo sempre News dal mondo, ma particolarmente brevi come informazioni, giusto per offrire delle “pillole” di ulteriore Conoscenza, seppur non particolarmente approfondita.
Come sempre speriamo che vi piaccia e, tra Commenti e Votazioni, esprimiate il vostro Parere (per noi veramente Prezioso) al riguardo.
Buona lettura.

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Psicologie e scienze cognitive

Il silenzio dei neuroni

Perché ci addormentiamo? Forse perché parti del nostro cervello sono già assopite. Questo sonno non sarebbe guidato da un centro cerebrale specifico, ma da gruppi di cellule nervose che si disattivano indipendentemente dopo un intenso lavoro.

La nostra necessità di dormire rimane un enigma. Certo è che il riposo notturno è vitale per l’organismo, e privarsene va a scapito della nostra salute, forse perché abbiamo bisogno di alcune fasi di stacco affinché il sistema immunitario si attivi e le nuove connessioni tra le cellule cerebrali si stabilizzino.
La scienza ancora non sa spiegare che cosa succede dentro la nostra testa quando ci addormentiamo, e fino a poco tempo fa il sonno era considerato uno stato riguardante l’intero cervello: o siamo svegli, o dormiamo.
Recentemente è nata una teoria che mette in discussione questa concezione, secondo la quale singole regioni del cervello possono addormentarsi indipendentemente. L’ha proposta non molto tempo fa un gruppo di studiosi del sonno, guidati da James Krueger e Jaak Pankseep, della Washington State University a Pullman.

Joachim Marschall – Fonte: Le Scienze

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News… Eroiche

Alimentazione, News, Salute

Da oggi cominciamo una nuova “Rubrica Periodica”. Sempre con l’Obiettivo di fornire Informazioni Utili al Benessere Globale (primo elemento necessario per la Conoscenza e le Strategie), essendo iscritto a molte Mailing List scientifiche sulla Qualità della Vita, ritengo molto utile condividere queste informazioni con tutti gli Aspiranti Eroi.
Se l’articolo è breve lo pubblichiamo integralmente, mentre se è lungo ne inseriamo una sintesi.
Come sempre il vostro parere sarà fondamentale per sapere cose ne pensate a riguardo e Confrontarsi ulteriormente sulle Informazioni pubblicate.
Parafrasando Kant: “Sapere Aude”! (Abbi il Coraggio di servirti della tua Intelligenza)
Buona lettura.
Elo

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Psicologie e scienze cognitive

Sfida ai nuovi neuroni

Ogni giorno nel cervello adulto nascono migliaia di nuove cellule. Ma se non sono stimolate con compiti di apprendimento muoiono entro un paio di settimane. Di Tracey J. Shors

Ogni giorno migliaia di cellule nuove sono generate nel cervello adulto, in particolare nell’ippocampo, una struttura importante nell’apprendimento e nella memoria. Nell’arco di un paio di settimane, però, la maggior parte dei nuovi neuroni è destinata a morire, a meno che il soggetto sia stimolato a imparare qualcosa di nuovo. L’apprendimento – in particolare quello che richiede impegno mentale – può mantenere in vita questi neuroni. Anche se non sembrano coinvolti nella maggior parte delle forme di apprendimento, questi neuroni avrebbero un ruolo nella previsione del futuro sulla base di esperienze passate. Incrementare la neurogenesi potrebbe quindi rallentare il declino cognitivo e mantenere in forma il cervello sano.
(27 aprile 2009)

Fonte: LeScienze

Consiglio Eroico: utilizzare proficuamente il Cervello, Studiando e Ragionando frequentemente!

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Medicina
Dieta e disturbi cardiovascolari

Ipertensione: i benefici dell’acido glutammico

A un aumento del 4,72 per cento dell’introito giornaliero è correlata una diminuzione media della pressione sistolica di 1,5-3,0 mmHg e di 1,0-1,6 mmHg di quella diastolica

Il consumo di un comune aminoacido che si trova nelle proteine vegetali potrebbe essere associato a una pressione sanguigna più regolare: è quanto ha concluso una ricerca pubblicata sulla rivista “Circulation: Journal of the American Heart Association”.

“Tali variazioni possono sembrare trascurabili per un individuo; tuttavia …
Sulla base dei dati sulla popolazione statunitense raccolti nelle statistiche 2009 dell’American Heart Association 2009, si tratterebbe di risparmiare la vita, rispettivamente a circa 8600 e 17.800 persone all’anno.

“Sebbene il nostro gruppo di ricerca come altri abbia già in passato rilevato un’associazione tra un maggiore consumo di proteine vegetali e più bassi valori di pressione arteriosa, si tratta in questo caso del primo studio che ha analizzato nello specifico l’importanza dell’acido glutammico”, ha concluso Ian J. Brown, coautore dello studio e ricercatore del Department of Epidemiology and Public Health dell’Imperial College London.I ricercatori sottolineano tuttavia come non esistano attualmente dati sugli effetti della supplementazione con prodotti di sintesi a base di questo aminoacido e che pertanto si sentono di raccomandare soltanto di migliorare le abitudini dietetiche per un maggior controllo dei disturbi e delle patologie connesse all’ipertensione. (fc)

Leggi tutto l’articolo: LeScienze

Consiglio Eroico: mangiare più proteine vegetali, per regolare la pressione sanguigna.

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Medicina
Esposizione cronica alle nitrosammine

Più attenzione a conservanti e fertilizzanti

Ci sarebbe un significativo legame fra l’aumento dei livelli di nitriti e nitrati nell’ambiente e negli alimenti e l’aumento della mortalità a causa delle malattie di Parkinson, di Alzheimer e del diabete: è quanto risulta da uno studio epidemiologico condotto da ricercatori del Rhode Island Hospital e della Brown University e illustrato in un articolo pubblicato sul “Journal of Alzheimer’s Disease”.

“Siamo diventati una ‘generazione delle nitrosammine’. In sostanza, ci siamo diretti verso una dieta ricca di ammine e nitrati, che porta a un aumento della produzione di nitrosammine. Siamo sottoposti a una crescente esposizione per l’abbondante uso di fertilizzanti agricoli a base di nitrati. Non solo li consumiamo nei cibi preparati ma essi arrivano nelle nostre fonti alimentari anche attraverso il dilavamento del suolo e la contaminazione delle acque.”

I nitriti vengono spesso aggiunti agli alimenti, specie di origine animale, per prevenire la produzione di tossine. Oltre che come conservanti possono essere usati come coloranti ed esaltatori del gusto. Per reazione chimica fra nitriti e diverse proteine possono poi formarsi le nitrosammine, soprattutto in condizioni di forte acidità quali quelle che si trovano nello stomaco. Le nitrosammine sono notoriamente molto reattive a livello cellulare e possono alterare l’espressione dei geni e danneggiare il DNA, con esiti fondamentalmente simili a quello dovuti all’invecchiamento.

“Se questa ipotesi è corretta, le potenziali soluzioni includono l’eliminazione dei nitriti e dei nitrati dalle lavorazioni alimentari come conservanti e in agricoltura; l’intraprendere passi per prevenire la formazione di nitrosammine e l’uso di misure sicure ed efficaci per detossificare alimenti e acqua prima del consumo umano”, ha concluso la De la Monte. (gg)

Fonte: Le Scienze

Consiglio Eroico: mangiare meno carne, più cibi vegetali, soprattutto da Agricoltura Biologica.

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